Tournageddon 4U: la sfida Universitaria che ha unito l’Italia del Gaming

Ci è capitato di notare una tendenza nel nostro ecosistema: gli studenti universitari vogliono competere in maniera strutturata, sana, e riconosciuta. Non per vincere montepremi stratosferici, ma per mettersi alla prova, conoscere gente, e affermare che il gaming è più di una passione: è una skill del 21° secolo.

Ecco perché abbiamo creato Tournageddon 4U.

Il Progetto: Gaming e Università, finalmente Insieme

Qualche settimana fa, durante la pausa natalizia, è andata online la Christmas Cup “Tournageddon 4U”, il primo torneo di gaming amatoriale competitivo disegnato appositamente per studenti universitari e neolaureati. L’idea era semplice: offrire un momento di svago, competizione sana e, soprattutto, una piattaforma dove lo studente medio potesse competere ad alto livello senza dover per forza aver dedicato anni al gaming professionale. Quello che è successo dopo ha confermato la nostra teoria.

I Numeri: una risposta oltre le aspettative

Circa 100 player provenienti da atenei di tutta Italia.

Quando diciamo “atenei di tutta Italia”, lo intendiamo davvero: dalla Lombardia alla Campania, dal Veneto alla Sicilia. Uno stadio virtuale dove i ragazzi si sono incontrati nell’arena tattica di Valorant, competendo con fair play, professionalità e tantissima educazione.

Non è stato il torneo più grande mai visto. Ma è stato un torneo rappresentativo del networking universitario italiano nel gaming.

Il Montepremi: quando la passione diventa riconoscimento

Grazie al supporto di Nacon Italia (Gruppo Bigben Interactive), i vincitori della edizione pilota si sono aggiudicati €1.000 di accessori professionali: cuffie wireless Plantronics RIG 800HS (licenza PS5/PC ufficiale) e controller OLP Compact Controller PRO Camo Green (Xbox/PC).

Qui sta il punto critico: il gaming universitario non è “roba da passare il tempo”. È qualcosa che vale la pena prediligere, equipaggiare, e supportare con periferiche serie. Con Tournageddon abbiamo voluto dimostrare che se competete a livello universitario, siete riconosciuti e premiati come meritate.

Perché Thesis 4U ha scelto di stare con noi

Quando abbiamo proposto la partnership a Thesis 4U, il primo feedback è stato chiaro: “Nel gaming ci sono soft skill trasversali fondamentali”.

Hanno ragione. Nel corso di una partita a Valorant (o a qualunque MOBA/FPS competitivo) si sviluppa problem solving, comunicazione strategica, gestione dello stress, cooperazione sotto pressione e leadership in tempo reale. Sono le stesse skill che le aziende cercano nei candidati.

Cosa succede adesso?

Visto il successo di Tournageddon 4U, stiamo valutando di rendere questi appuntamenti una costante nel calendario accademico e, in futuro, portare l’esperienza competitiva anche fisicamente all’interno degli atenei.

Per chi vuole partecipare alla prossima edizione Se sei uno studente universitario o neolaureato e hai un minimo di esperienza in Valorant (non serve essere il “pro player”, serve avere passione e disponibilità ad allenarsi seriamente), rimani sintonizzato sui nostri canali e iscriviti alla nostra newsletter per non perderti il prossimo appuntamento.

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